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DAZI USA, LA PREOCCUPAZIONE DEL CONSORZIO DI TUTELA

“I dazi Usa sulla mozzarella di bufala campana Dop rischiano di vanificare gli sforzi compiuti in questi anni per conquistare i consumatori americani e far arrivare lì un prodotto certificato e fresco, nonostante le difficoltà della logistica”. Così il presidente del Consorzio di Tutela Mozzarella di Bufala Campana Dop, Domenico Raimondo, commenta l’introduzione dei nuovi dazi di Trump.

Il mercato Usa per la mozzarella di bufala campana DOP vale circa il 10% dell'export totale, in valore assoluto oltre 30 milioni di euro. Al di là dei numeri attuali, i dazi penalizzano le potenzialità di sviluppo del comparto negli Usa, soprattutto nel canale horeca, dove la mozzarella Dop è percepita come prodotto premium che viaggia tra i 60 e gli 80 dollari al chilo ed è apprezzata nei ristoranti dei vip, come la catena di Robert De Niro. “Il rischio, inoltre, è di alimentare così la concorrenza sleale e quell’Italian sounding che tanti danni fa alle nostre eccellenze agroalimentari. Già oggi si pagano dazi del 15%, con un ulteriore 20% arriviamo a una quota davvero preoccupante”, spiega il presidente.

Il Consorzio guarda ad altri mercati: “Stiamo intensificando le attività nei Paesi europei con una campagna di promozione ad hoc, a partire da Francia, Germania e Regno Unito, ma ora dovremo guardare con sempre più attenzione a realtà in espansione, che hanno già dimostrato di apprezzare il nostro prodotto. Penso al Giappone, agli Emirati Arabi e a tutta l’area dei Paesi del Golfo. L’obiettivo strategico è comunque diversificare per contrastare i contraccolpi negativi sulla filiera che saranno inevitabili se non ci sarà una forte azione politica e diplomatica da parte dell’Italia e dell’Ue. Noi lo chiediamo con forza”, conclude Raimondo.


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